lunedì 2 gennaio 2012

Vacanze italiane- prima puntata

Uau, che lungo silenzio! intanto Buon Natale e Buon Anno a tutti!per noi e' stato un tempo davvero straordinario, e da condividere con tutti voi!
comincia a nevicare sul serio
cominciamo con il luuuungo viaggio verso l'Italia...giorni prima numerose telefonate ci avevano allertato di come la neve avrebbe reso difficilissimo se non impossibile il nostro viaggio...ha! intanto MAI dire impossibile di fronte alla mamma, poiche' per sola sfida potrebbe spalarsi la neve da qui a Padova e poi si stanca e dorme due giorni di fila!Secondo, il papa' non guarda mai le previsioni del tempo o le notizie riguardanti il tempo perche'gli hanno rotto da piccolo, pertanto parte sempre all'ora stabilita come fosse una fiorita, tiepida e soleggiata mattina di Pasquetta anche se infuria la tormenta, tanto piu' che la mamma gli dice, "certo che andiamo, amore, cosa vuoi che sia qualche fiocco, e' solo decorativo" quindi questa era la situazione la mattina del 21 dicembre, e noi, ovviamente, alle ore 8.00 siamo partiti...neve graziosa e decorativa fino alle 14, in cui attraversata quasi tutta la Svizzera, puntiamo il tunnel del Gottardo...
paesaggio nella tormenta

La neve non e' piu' solo graziosa, dopo pochi km incontriamo una vera tormenta...la strada e' in salita, noi siamo carichi e la macchina tende a slittare, si raggiungono a fatica i 40 km all'ora, ma non troviamo una piazzola dove fermarci a mettere le catene: la neve e' cosi' forte che non si vede quasi nulla fuori, i camion sono stati bloccati e non possono raggiungere il tunnel. noi stentiamo, in macchina l'atmosfera e' tesa, perche' il pericolo di un testacoda sulla neve fresca e molto ghiacciata e' veramente alto...fuori fa -5 ma nevica fortissimo, arriveremo mai al tunnel del Gottardo? vediamo deli spazzaneve, ma nell'altra direzione..una macchina davanti a noi sbanda pericolosamente, e la visiblita' e' sempre piu' bassa. Sento la mamma dire a papa' che se entro un km non si arriva al tunnel, scenderanno lo stesso a metter le catene. Papa' non vuole, dice che il rischio di venir travolti e' troppo..viaggiamo con le doppie frecce tanto andiamo piano...
neve, neve necvvee!
 il cielo e' grigio e basso, intorno si vedono solo turbinare fiocchi, penso a come dovrebbe essere trovarsi li' fuori al freddo, lottando per avanzare, e aggiungo una preghierina alla nostra macchina, che pur nelle lamentele generali, ci porta faticosamente avanti e ci tiene al caldo...Mamma e papa' cercano di esser spiritosi, Papa' dice che il peso eccessivo son tutti i regali che mamma ha portato, mamma dice che allora scendera' e correndo davanti alla macchina spargera' il sale che ha comprato per la nonna, cosi' si che si andra' svelti!...sento che sono un po' tesi, ma il sentirli ridere rasserena anche me e Leo...Poi quando proprio la macchina sembra non farcela piu' ecco il tunnel! meraviglia, 17 km all'asciutto e poi giu' in discesa verso l'Italia! ce l'abbiamo fatta! Che sudata prima, ma adesso nella luce dorata del tramonto tutto e' passato, ed e' veramente come se fosse stata una gentile giornata di primavera! Il viaggio e' ancora lungo, ma alla fine arriviamo a casa di Marco, (dopo qualche altra avventura, tipo far suonare l'allarme) e finalmente ci addormentiam come due tapiri! Siamo i Italia, a Padova, EVVIVA! Buonanotte e a domani la prossima puntata!

nel lettone di Marco

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